l’INAIL ha reso disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio , nel complesso e con esito mortale e di malattia professionale e presentata nel mese di gennaio 2023. A livello nazionale le denunce di infortunio sul lavoro presentate sono state 39.493, 43 delle quali con esito mortale. In Lombardia le denunce di infortunio presentate nel mese di gennaio sono state 7.538 delle quali dodici con esito mortale con un incremento del + 71,42% . In aumento anche le patologie di origine professionale denunciate che sono state 297: + 75,74%
“E’ evidente che soprattutto nel nostro settore che è quello dell’edilizia ma si può allargare anche ad altri settori strategici che ha avuto un grosso incremento, gli infortuni sono aumentati in maniera esponenziale. Soprattutto a causa dell’introduzione del Bonusn110 che ha accelerato le produzioni e nei cantieri bisognava correre e nell’inserimento nel mondo del lavoro di molti operai che non avevano mai lavorato in questo settore che quindi peccavano di formazione. I nostri enti bilaterali stanno correndo ai ripari cercando di fare il maggior numero di formazione possibile . E’ un po’ responsabilità di tutti ma anche dei datori di lavoro quella di accettarsi che i lavoratori che entrano nei propri cantieri abbiano la formazione adeguata sulla sicurezza.”
Nonostante la battaglia che da anni gli enti sindacali portano avanti in merito agli infortuni sul lavoro ci si chiede cosa non stia funzionando….
Probabilmente è uno di quei temi che nonostante crei migliaia di morti ogni anno 3.000 4.000 morti all’anno non crea un vero l’allarme sociale: facciamo sempre i soliti esempio se ci fossero stati gli stessi morti per terrorismo o per mafia ci sarebbero state Le occupazioni delle città, come è stato giustamente fatto negli anni precedenti . Pensiamo che non sia ancora un tema per cui la politica é anche diciamo il sentire comune sia sufficientemente sensibilizzato.
Possiamo parlare di una VERA e propria EMERGENZA?
Assolutamente sì! E’ un’emergenza perché parlare di 3.000 4.000 morti nei primi sette nei primi otto a livello mondiale è assolutamente un emergenza. Il nostro lavoro è quello di sensibilizzare e di aiutare a fare aumentare il grado di civiltà della sicurezza ripeto facendo passare la questione che non è un costo ma è un vantaggio per tutti . Noi pensiamo che sia l’allarme sociale anche perché pensiamo che sia diritto di tutti i padri e di tutte le madri poter tornare la sera a casa dai propri figli e dai propri cari quindi assolutamente sì! E noi su questa cosa siamo impegnati giornalmente tutti i nostri operatori sono impegnati su questo tema. Dunque quali sono le azioni da mettere in campo? Sicuramente continuare a sensibilizzare , anche se non è sufficiente, tramite iniziative promuovere il problema in tutte le stanze e a tutti i livelli politici ognuno per le proprie competenze. Per quanto riguarda il settore dell’edilizia sicuramente un monitoraggio vero attento tramite anche l’introduzione di strumenti informatici , di capire chi entra in cantiere e che grado di formazione ha e se sono stati forniti tutti i dispositivi di sicurezza e se si lavora in sicurezza.
Noi siamo impegnati in questo e siamo impegnati insieme alle altre organizzazioni e alle parti sociali proprio per mettere in trasparenza il settore.
Fonte: Milano Pavia TV On Demand
