Blocco del lavoro straordinario e delle ore di flessibilità in tutte le aziende che applicano il Ccnl Federlegno Arredo.
Negli ultimi anni il settore ha realizzato fatturati da capogiro e continua ad avere risultati economici di tutto rispetto.
Dal 2016 il contratto nazionale del Legno-Arredo, firmato anche da Federlegno, stabilisce un recupero dell’inflazione che ha portato aumenti economici migliori rispetto alla media (dati Istat).
Oggi le imprese fanno carta straccia dell’accordo firmato che conteneva un meccanismo di recupero dell’inflazione reale, e non vogliono dare la rivalutazione per il 2022: che corrisponde a circa 130 euro al mese di aumento della paga base.
Federlegno chiede inoltre che il contratto venga bloccato per un anno, negando ai lavoratori ogni miglioramento su orario, diritti e tutele.
“Abbiamo interrotto il negoziato a causa delle enormi distanze in materia salariale tra noi e la controparte e l’indisponibilità di quest’ultima a riconfermare il modello contrattuale consolidato dal 2016, che consente di recuperare in maniera più efficace il potere di acquisto per i lavoratori. Riteniamo irricevibile la posizione di Federlegno su 2 aspetti fondamentali: il primo la messa in discussione di un modello condiviso dal 2016 che pare essere gradito ai datori di lavoro solo con inflazione bassa. Il secondo è pensare la discussione della parte normativa e sul salario accessorio come un ostacolo impossibile da superare nel normale dialogo tra parti sociali”
Non si può chiedere di applicare le regole solo quando fa comodo, ora che l’inflazione è alta le imprese devono riconoscere quanto ci è dovuto!
NOI VOGLIAMO:
- aumenti retributivi per tutelare il potere d’acquisto e per combattere l’incremento di prezzi e delle bollette;
- meno ore di lavoro a pari retribuzione;
- maggiore formazione per gli operai e per gli impiegati di un settore che resta all’avanguardia in Italia.
Proclamiamo il blocco immediato degli straordinari e delle ore di flessibilità in tutte le aziende che applicano il Ccnl Federlegno Arredo.
Venerdì 21 aprile, nella settimana del Salone del Mobile, sciopero per l’intero turno di 8 ore con manifestazioni territoriali.
Insieme, per difendere il contratto nazionale, la retribuzione, il lavoro!
